La strategia operativa vecchia di 10.000 anni che sta facendo crescere a doppia cifra le aziende in tempo di crisi.

Oggi devo parlare di una strategia operativa fondamentale per ogni dirigente che vuole far crescere la propria azienda. Le radici di questa strategia sono da ritrovare nel più importante punto di svolta nell’ evoluzione dell’uomo: il passaggio dal Paleolitico al Neolitico.

Sicuramente conosci già il mero fatto storico, ma in questo articolo lo esamineremo da una prospettiva diversa che sono sicuro troverai molto interessante.

Proviamo a pensare alla giornata tipo dell’uomo del Paleolitico: lo stile di vita era quello nomade e gli uomini non avevano una dimora fissa, perché non sapevano mai quanto a lungo sarebbero rimasti in un determinato luogo.

Ogni giorno ci si alzava la mattina e si andava in giro per le boscaglie, sperando di trovare frutti, bacche e magari anche qualche animale selvatico da mangiare a cena.

L’uomo percorreva lunghe distanze per assicurarsi il pasto della giornata. Così passava il tempo: mangia un frutto qui, due bacche di la, rincorri un coniglio per ore e alla fine, quando comincia a tramontare il sole, tutti a casa fisicamente provati.

Quindi, per le contingenze del momento, l’attenzione era focalizzata solo su una cosa, quella più urgente:

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Cibo!
L’attenzione era sempre lì perché non c’era una fornitura sicura e costante di prodotti da mangiare e la cosa più importante era non rimanere senza cibo.

La vita è andata avanti in questo modo per 2 milioni di anni, fino a quando qualcuno ha avuto un’intuizione epocale che avrebbe cambiato per sempre la vita di una specie: coltivare piante e allevare animali.

Chiaro che è una cosa estremamente banale, ma nella sua banalità ha fatto sì che l’uomo potesse assicurarsi il cibo necessario per sopravvivere, senza doversi spostare continuamente e con la sicurezza di avere dei risultati certi.

Così l’attenzione si è cominciata a spostare su altro e l’uomo ha iniziato a costruire forni per forgiare metalli (e armi per eliminare i restanti Paleoliti che non si sono evoluti), a costruire delle case comode in cui ripararsi, ad innalzare palizzate protettive intorno ai villaggi, a confezionare i primi indumenti, a produrre utensili in ceramica… insomma si aprì un mondo nuovo e i vari individui poterono specializzarsi in particolari lavori e portare progressi tecnici rilevanti.

Quindi si parte da una situazione iniziale di instabilità e caos, in cui non si sapeva mai con certezza se si riusciva a portare il pasto a casa, ma con l’introduzione di un elemento chiave come l’agricoltura e l’allevamento, improvvisamente tutto cambia e d’un colpo l’uomo innalza la sua qualità della vita e impone il suo dominio sul territorio.

 

LE AZIENDE PALEOLITICHE SPRECANO TEMPO A “FAR FUNZIONARE” L’AZIENDA

Allo stesso modo, oggi è in atto una transizione nel mondo delle imprese, che porterà anch’essa una svolta epocale per quelle aziende che la percorreranno per prime.

Infatti, in quasi tutte le aziende oggi i manager perdono gran parte del loro tempo a “far funzionare” l’azienda, quindi passano la giornata a far sì che alla fine della giornata l’azienda riceva il suo “pasto”, esattamente come gli uomini del paleolitico che dovevano lavorare tutta la giornata per assicurarsi il proprio.

Se dirigi un’azienda manifatturiera, un esempio potrebbe essere il tuo direttore della produzione che spreca tempo a rincorrere i componenti mancanti per far partire gli ordini di produzione, a modificare di continuo il piano di produzione e più in generale a risolvere tutte quelle problematiche che, se lasciate li, fanno bloccare le linee produttive.

Se invece parliamo di un’azienda più progettuale, come uno studio di progettazione, alcune attività che rientrano in questa categoria possono essere allineare le varie competenze, gestire i feedback con il cliente, coordinare i vari progettisti oppure cercare soluzioni progettuali con l’impiego di tecnologie già conosciute, per esempio.

In tutti questi casi, le attività svolte dai tuoi manager o dipendenti hanno come unico scopo quello di far funzionare correttamente l’azienda, quindi è un’attività rivolta verso l’interno, focalizzata dunque su azioni difensive.

Per questo motivo non c’è mai il tempo per intraprendere dei progetti di innovazione ambiziosi, l’azienda fa fatica a crescere e non si creano ulteriori opportunità di carriera interne, causando la perdita delle persone davvero competenti che vanno altrove.

 

COSA FANNO INVECE LE AZIENDE DEL NEOLITICO…

Tuttavia c’è un piccolo gruppo di imprese (multinazionali e non) che ha superato quest’epoca paleolitica. Riprendendo la storia introduttiva, si potrebbe dire che i loro dirigenti sono riusciti a costruire i propri campi di coltivazione e i propri allevamenti.

Grazie a questo passo in avanti, gran parte del tempo che veniva speso in azioni difensive non è più necessario. Infatti, in queste aziende i manager sono impiegati per azioni prettamente offensive, cioè per quelle attività che hanno un effetto diretto sulla competitività dell’azienda nel proprio mercato di riferimento.

In sostanza, il focus di queste aziende si è spostato sul miglioramento dei propri processi interni per creare nel breve periodo sia dei benefici finanziari che un rapporto migliore con i propri clienti. Rapporto utile poi alla raccolta degli input necessari per sviluppare dei prodotti nuovi e innovativi, indispensabili per aumentare il fatturato (e l’utile) dell’azienda nel medio-lungo periodo.

 

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Buon lavoro,

Alessandro

Ogni organizzazione, compresa la tua, deve cominciare da qualche parte – e non c’è miglior giorno di oggi per iniziare.

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