Come i tuoi concorrenti possono facilmente prendersi le tue quote di mercato se la tua tecnologia di apprendimento è ancora simile a quella del business dei trasporti degli anni ’80…

Negli anni 80 guidare un camion non era come oggi, infatti non era inusuale che i camionisti guadagnassero quasi come dei dirigenti aziendali.
Il titolare era generalmente un avventuriero che, quando necessario, si prendeva 2 o 3 settimane per “esplorare” una nuova rotta. Se prendiamo l’Italia come riferimento, un esempio poteva essere come arrivare dal centro logistico di Frosinone fino ad un paesino di provincia in Romania.

Il compito dell’imprenditore era di trovare una strada tramite cui i camion potessero arrivare a destinazione, evitando sterrati, strade ripide o altre situazioni che avrebbero rallentato o impedito il passaggio dei camion. Quindi, nel tempo che aveva a disposizione (circa 2 o 3 settimane), l’imprenditore doveva cercare una strada che aprisse un nuovo mercato.

Ovviamente non esistevano i navigatori e, passata l’Italia, le indicazioni stradali erano scarse o non facilmente disponibili. Quindi l’imprenditore era costretto a “scommettere” su una strada piuttosto che un’altra, sperando di non ritrovarsi in strade dissestate di campagna o in strade chiuse o che non portavano a nulla.
Non sempre esisteva una strada percorribile con i camion in dotazione, ma se c’era doveva trovarla entro il periodo che aveva a disposizione, altrimenti sarebbe stata una spedizione sprecata.

Allo stesso modo, nelle nostre aziende abbiamo continuamente la pressione della concorrenza e dobbiamo sviluppare nuovi prodotti ad intervalli regolari. Per le aziende automobilistiche questo periodo può arrivare ad 8 anni, per le macchine industriali bisogna portare qualcosa di nuovo alla fiera annuale del settore, per le aziende di design va sviluppata una collezione ogni due anni.

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E proprio come per l’apertura di una nuova rotta di trasporto, il nostro team per lo sviluppo dei nuovi prodotti, sin dall’inizio del progetto, “scommette” su una possibile soluzione progettuale, sperando di non trovare il percorso sbarrato e dover tornare indietro.

Lean Product Development

Lean Product Development

Il problema è che una scommessa, per sua natura, non si vince sempre.

Infatti sono sicuro che nella tua azienda sarà già capitato di presentare un prodotto con una limitazione di una o più funzionalità previste a specifica, oppure con un costo più alto di quello che avevi in mente, o ancora con un tempo di sviluppo più lungo di quello stimato, quindi in ritardo.

In tutti questi casi ti sei visto ridurre il margine che potevi portare a casa da quel prodotto.

Dall’altra parte ci sono poche aziende come la Toyota che, prima di iniziare un progetto di sviluppo, sanno già se il prodotto è realizzabile o meno, oppure sviluppano soluzioni per renderlo tale. Praticamente giocano scommesse già vinte.

Set Based Concurrent Engineering:

Costruire un navigatore per scommettere (e vincere) senza rischiare

Se l’imprenditore degli autotrasporti avesse avuto a disposizione un navigatore satellitare negli anni 80, sicuramente non avrebbe dovuto sprecare settimane nella ricerca di una strada percorribile per la Romania e prendersi il rischio di non portare a casa nulla.

Analogamente, fino a quando la conoscenza che viene generata nella tua azienda non è incanalata in un navigatore, continuamente aggiornato, che indichi esattamente (o quasi) la strada per arrivare a destinazione, gran parte del potenziale innovativo aziendale rimane sempre chiuso in cassaforte.

Per fare un esempio pratico di cosa vuol dire, utilizzo il caso di un ristorante.

Se progetto un ristorante, una delle decisioni che devo prendere è che tipo di tavoli acquistare (dimensioni) e come disporli per ottenere un certo numero di coperti.

Ora supponiamo che, dopo aver “scommesso” su varie ipotesi, dopo aver fatto vari tentativi utilizzando un layout del locale e i tavoli in scala, sia riuscito a trovare finalmente una combinazione che fa entrare il numero di coperti che voglio nello spazio disponibile.  Scelgo questa soluzione progettuale e blocco il processo di sviluppo del locale, quindi metto il progetto all’interno di un software contenitore per conservare questa conoscenza.

In questo processo:

  • Ho speso tempo per risolvere il problema
  • Ho allungato i tempi, perché le mie prime ipotesi non erano perseguibili, quindi ho dovuto fare un passo indietro e riprovare svariate volte
  • Ho trovato una soluzione ma, date le informazioni che avevo, non sono sicuro di aver scelto la migliore possibile. Infatti non so se avrei potuto trovare una soluzione che mi facesse raggiungere il numero di coperti con una combinazione diversa e più flessibile di tavoli
  • Ma soprattutto, se mi ritroverò ad affrontare lo stesso problema, avrò una sola possibile soluzione. Infatti se cambia il numero di coperti o il numero di metri quadri del prossimo ristorante, dovrò ricominciare il processo da capo.

In un progetto complesso dove sono coinvolte più figure specializzate, che sviluppano una parte del prodotto, la prima alternativa non è quasi mai perseguibile e quindi ogni volta che viene fatta una modifica su una delle parti tutte le altre devono adattarsi.
Senza un navigatore che mi dice quale strada prendere con certezza, ogni volta che comincio a lavorare su una delle alternative devo ritestarla come se ci stessi lavorando per la prima volta.

Chiaramente in questo caso non mi sono creato un navigatore, ma ho semplicemente creato una sola soluzione e l’ho messa in un contenitore.

Set Based Concurrent Engineering:

Come individuare la migliore soluzione possibile e presentare un novo prodotto sul mercato in tempi certi – senza le rilavorazioni e le modifiche in corso d’opera che rallentano gli altri competitor

Per riuscire a creare un sistema che dia delle indicazioni precise sulla direzione che deve prendere il progetto di sviluppo è necessario mettere in piedi un processo continuo di creazione e standardizzazione della conoscenza.

In altre parole vuol dire trasformare la parte iniziale di un processo di sviluppo in un processo di apprendimento e decisionale, andando ad eliminare le possibili rilavorazioni e le possibili modifiche dopo aver cominciato la progettazione di dettaglio.

Questo processo si basa sui principi del Set Based Concurrent Engineering (SBCE), una metodologia per lo sviluppo dei prodotti che fa pieno utilizzo della conoscenza presente in azienda, ed è composto da tre fasi:

 

Set Based Concurrent Engineering

Set Based Concurrent Engineering

  1. Individuare i limiti progettuali, per avere chiaro come possono essere affrontati i diversi problemi di progettazione
  2. Integrare le informazioni ricavate, per individuare le possibili soluzioni progettuali
  3. Rifinire le migliori soluzioni progettuali e individuare quella che ottimizza le prestazioni del prodotto

In particolare la fase 1 è ripetuta di continuo in ogni progetto di sviluppo ed è il requisito fondamentale per far funzionare tutto il sistema.

Al termine della fase 3, il team di sviluppo avrà sviluppato la migliore soluzione possibile utilizzando il know-how aziendale, in un tempo prevedibile e rimanendo nei costi messi a budget.

Potrebbe anche accadere che, dati i requisiti del cliente, all’inizio della fase di progettazione non c’è alcun set possibile di soluzioni. In questo caso, il grande vantaggio dell’SBCE è che questa problematica diventa nota dall’inizio del progetto. Quindi nella fase inziale il team di sviluppo sa già che deve introdurre una serie di innovazioni per “sbloccare” una specifica performance di prodotto.

Un workshop pratico per apprendere come costruire il sistema di navigazione della tua azienda

Per sperimentare in prima persona cosa vuol dire individuare tutte le possibili soluzioni progettuali e poter scegliere quella che massimizza i risultati, puoi partecipare ad una delle simulazioni pratiche sull’SBCE.

Partecipando a questa sessione avrai uno strumento pratico per

  • Eliminare gran parte delle rilavorazioni e delle modifiche dei progetti in corso
  • Avere accesso a conoscenza di provata efficacia, facilmente utilizzabile per situazioni simili ma non identiche e che mostri l’impatto di ogni alternativa sulle prestazioni del prodotto/servizio
  • Sapere esattamente, data la tua tecnologia, quale sia la migliore decisione progettuale da prendere
  • Riutilizzare le lezioni imparate da errori precedenti

Questo per te vuol dire introdurre un sistema di navigazione satellitare nella tua azienda, che ti permette di superare le aziende concorrenti che continuano a scontrarsi con una tecnologia di apprendimento ferma agli anni 80.

Buon lavoro,

Alessandro Piccolo

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